eu sei que não sou só, mesmo quando estou só

Uma delícia de música. Acho que ninguém conhece o Giovanoto Jovanotti aqui no Brasil. Segundo a minha tia, ele vive passeando pela terrinha brasilis. Me senti homenageada ao perceber que esse clipe foi gravado no parque de Foz de Iguaçu.
E rido e piango, e me fondo con tutti le cose. Cosi sia. (e rio e choro e me misturo com todas as coisas. assim seja)

Fango

Io lo so che non sono solo anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo anche quando sono solo

Sotto un cielo di stelle e di satelliti
Tra i colpevoli, le vittime e i superstiti
Un cane abbaia alla luna, un uomo guarda la sua mano
Sembra quella di suo padre quando da bambino
Lo prendeva come niente e lo sollevava su
Era bello il panorama visto dall’alto
Si gettava sulle cose prima del pensiero
La sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero

Ora la città un film straniero senza sottotitoli
Le scale da salire sono scivoli
Scivoli… scivoli… ghiaccio sulle cose
La tele dice che le strade sono pericolose
Ma l’unico pericolo che sento veramente
E’ quello di non riuscire più a sentire niente
Il profumo dei fiori, l’odore della città
Il suono dei motorini, il sapore della pizza

Le lacrime di una mamma, le idee di uno studente
Gli incroci impossibili in una piazza
Di stare con le antenne alzate verso il cielo
io lo so che non sono solo

Io lo so che non sono solo anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
…e rido …e piango
… e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
…e rido …e piango
… e mi fondo con il cielo e con il fango

La città è un film straniero senza sottotitoli
Una pentola che cuoce pezzi di dialoghi
Come stai? Quanto costa? Che ore sono?
Che succede? Che si dice? Chi ci crede allora ci si vede?
Ci si sente soli dalla parte del bersaglio
E diventi un appestato quando fai uno sbaglio
Un cartello di 6 metri dice “è tutto intorno a te”
Ma ti guardi intorno e invece non c’è niente!

Un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
hanno ancora il coraggio di innamorarsi
E una musica che pompa il sangue nelle vene che
Fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
Di smettere di lamentarsi
Che l’unico pericolo che senti veramente
E’ quello di non riuscire più a sentire niente (di non riuscire più a sentire niente)

Il battito di un cuore dentro al petto
La passione che fa crescere un progetto
L’appetito, la sete, l’evoluzione in atto
L’energia che si scatena in un contatto

Io lo so che non sono solo anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
…e rido …e piango
… e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
…e rido …e piango
… e mi fondo con il cielo e con il fango

… e mi fondo con il cielo e con il fango
… e mi fondo con il cielo e con il

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Autor: >Lila

jornalista, vicionauta, blogueira, muito interessada em educação e comunicação [social, visual, digital] (professora, aluna, pesquisadora, mãe, filha e avó em ordem randômica de tempo, espaço e sensações )

3 comentários em “eu sei que não sou só, mesmo quando estou só”

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